"La ricerca scientifica, alla quale ho dedicato gran parte della mia vita, è stata una passione nata piuttosto tardi". A dirlo è il fisico Carlo Rovelli, che si racconta in questo libro. La ricerca è quasi andata incontro all'autore, come fosse straordinaria avventura. Da giovane, Rovelli è stato un sognatore. Un ragazzo un po' irrequieto, insoddisfatto della società e dei valori che essa proponeva. Erano gli anni '60-'70 e tanto doveva ancora cambiare. Anche l'iscrizione alla facoltà di Fisica per Rovelli è avvenuta per caso. Un caso fortuito, però, perché ha incontrato la scienza. E con essa il pensiero scientifico che "stabilisce delle regole per capire il mondo e poi le cambia e le mette in discussione. Questa libertà, questa corsa all'inseguimento della conoscenza, mi ha affascinato". Inevitabile lo scontro tra la volontà di cambiare il mondo e la realtà. Ma con una convinzione: nella storia sono gli uomini che vivevano di sogni, quelli che hanno costruito il nostro mondo. E soltanto dai nuovi sogni nascerà il futuro.

Newton, novembre 2004, libri del mese, a cura di Manuela Menghini